Trump e i viaggi per gli Usa, cosa cambia e cosa non cambia

Rispondiamo a quanti ci stanno contattando per chiederci informazioni sulle conseguenze per i viaggi negli Stati Uniti a seguito del recente ordine esecutivo con cui il Presidente Trump ha deciso di bloccare l’ingresso ai cittadini di Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.

Questa decisione non ha ripercussioni sul Visa Waiwer Program, che consente ai cittadini della maggioranza dei Paesi europei, tra cui l’Italia, di entrare negli Stati Uniti senza l’obbligo di visto. Trump, infatti, non lo ha sospeso, mentre invece ha fermato per ora il Visa Interview Waiwer Program, ossia il provvedimento che, nel caso di rinnovo del visto, permetteva ai cittadini stranieri di evitare il colloquio con le autorità diplomatiche americane.

Al momento, quindi, niente è cambiato per i passeggeri di nazionalità italiana che abbiano intenzione di intraprendere un viaggio per gli Stati Uniti: per i viaggi a scopo turistico della durata massima di 90 giorni continua ad essere sufficiente il solo passaporto con la richiesta ESTA, senza bisogno di alcun visto.

2 commenti su “Trump e i viaggi per gli Usa, cosa cambia e cosa non cambia

  • E cosa cambia per un visto che scade a maggio? Posso tornare a marzo in Italia e poi tornare negli usa senza incorrere in un fermo?

    • Se è in possesso di un visto valido e non sono cambiate le condizioni che ne hanno permesso il rilascio non dovrebbe avere problemi. Tuttavia per conferma sulla sua specifica posizione la invito a contattare l’agenzia che ha seguito la pratica di rilascio o il consolato che ha emesso il visto.

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