Stati Uniti, il fascino dell’Ovest

Il Parco nazionale del Grand Canyon è un parco nazionale statunitense, si trova nello stato dell’Arizona. È stato istituito il 26 febbraio 1919. All’interno del parco si trova il Grand Canyon, una gola del Fiume Colorado, considerata una delle meraviglie naturali del mondo. Il parco si estende per 4927 km². Il Grand Canyon si è formato per l’erosione esercitata dal fiume Colorado nel corso di milioni di anni, è una tappa d’obbligo per chi vuole ammirare le bellezze dell’Ovest: una gola lunga più di 350 Km e profonda fino a 2000 m. e vi scorre il fiume Colorado per circa 450 Km dei suoi 2300 Km di percorso, formando una settantina di cascate. Il versante sud è il più attrezzato e famoso, offre ai visitatori panorami straordinari. La strada statale 64 entra nel parco attraverso l’ingresso sud, vicino a Tusayan, in Arizona, poi piega verso est, lasciando il parco attraverso l’ingresso est. Circa cinquanta chilometri del South Rim sono accessibili con una strada. Localmente si può organizzare la visita al Grand Canyon in aereo, a cavallo o con imbarcazioni di ogni tipo che risalgono il fiume in un viaggio a volte molto avventuroso. Il Grand Canyon – che in realtà è un esteso sistema di canyon collegati – non è il più grande, né il più profondo canyon del mondo, ma è considerato prezioso per la combinazione di grandezza, profondità ed esposizione delle stratificazioni colorate di rocce che risalgono al periodo Precambriano. Venne creato principalmente dal sollevamento tettonico dell’Altopiano del Colorado, e dall’erosione da parte del fiume Colorado e dei suoi affluenti. È noto anche come uno degli altipiani americani.

La Monument Valley, o Tse’ Bii’ Ndzisgaii, come lo chiamano gli indigeni Navajo, è il simbolo per eccellenza dell’ American West. La valle in cui si trova non è una “valle” nel senso convenzionale del termine, ma piuttosto un piano infinito interrotto solo da formazioni rocciose che si ergono dal suolo per scagliarsi contro l’orizzonte. Il paesaggio è tra i più particolari, belli e sicuramente famosi, scelto da Hollywood come sfondo per molti film western e pubblicità televisive. Il paesaggio del Monument Valley vi sembrerà molto familiare, ma all’arrivo sarà subito evidente l’intensità maggiore dei colori naturali. L’intero parco è controllato e amministrato dai Navajo, la più grande tribù Indiana Americana negli Stati Uniti, in quanto situato all’interno di una delle loro riserve. È severamente vietato fotografare i Navajo residenti nell’ area senza il loro permesso. Ma non scoraggiatevi; troverete spesso qualche Navajo nelle varie viste panoramiche che si poserà per una somma modesta.

Il Lake Powell è uno dei più grandi laghi artificiali degli Stati Uniti. In realtà, dove oggi si possono ammirare le acque del lago, un tempo si potevano contemplare gli scenari tipici dei canyon scavati nell’altopiano del Colorado. Solo nel 1957, a seguito della costruzione della diga di Glen Canyon, le acque invasero le strettissime gole del canyon creando l’attuale Lago Powell. Per visitare la zona, l’ideale è soggiornare nella cittadina di Page.

Phoenix. Secondo la mitologia egizia, la fenice (in inglese “phoenix “) era un uccello maestoso che aveva vissuto nel deserto per cinquecento anni prima di autoconsumarsi con il fuoco e poi risorgere dalle proprie ceneri. Secondo quindi i parametri egizi la Phoenix dell’Arizona ha ancora 400 anni per incenerirsi, anche se qui il sole picchia forte e non troverete soluzioni in grado di risparmiarvi una sudata. Nonostante sia la più grande città degli Stati Uniti sud-occidentali, la maggiore attrattiva di Phoenix è la terra che la circonda: un’immensa distesa di deserto selvaggio. Oggi, in quanto capitale dello Stato, Phoenix è moderna come qualunque altra metropoli americana, con una frenetica produzione artistica e un’economia vivace. Non troverete le innumerevoli distrazioni di New York o Los Angeles, ma se vi interessano lo stile cowboy e le praterie solitarie, Phoenix ne possiede in abbondanza.

Il Parco Nazionale del Bryce Canyon, prende il suo nome da Ebenezer Bryce, un immigrato scozzese che si trasferì nella valle nel 1875, si trova a una quota compresa tra i 2000 e i 2800 metri di altezza circa. Il parco si è formato dall’erosione di diversi agenti atmosferici (acqua, ghiaccio e sbalzi climatici) durante il corso dei secoli sulla sua particolare roccia calcarea e arenaria, modellandola in migliaia di guglie, pinnacoli e labirinti, che vengono chiamati “Hoodoos” e che rendono unico questo parco nazionale. Queste conformazioni eccentriche e stravaganti con forme e colori diversi, formano una specie di grande anfiteatro. I giochi di luce durante il giorno non solo ne cambiano il colore ma sembrano anche mutarne le forme.

Las Vegas è nota a tutti per la sua insuperabile offerta di divertimenti. Ovunque si guardi, dalle colossali strutture di accoglienza alla famosa Las Vegas Strip e le abbaglianti luci che illuminano la Fremont Street Experience, si trova un’incredibile varietà di cose da vedere e da fare. Celebrità in primo piano e favolosi spettacoli di varietà, la maggior parte delle sale offre due spettacoli a sera. È ammesso abbigliamento sportivo, anche se è consigliabile vestire in modo più formale per gli spettacoli serali e quelli con cena al tavolo. Anche se Las Vegas offre svariate possibilità di divertimento, i giochi più praticati restano sempre quelli del casinò. Chi ama il poker si trova a dover scegliere tra diversi locali come per esempio il Draw, Cinque Carte Stud, Lowball, Pai Gow e Texas Hold `Em, mentre per i tifosi sportivi sono disponibili delle sale da corsa e di scommesse sportive, dove è possibile puntare sulle squadre preferite sorseggiando bevande offerte gratuitamente. Il gruppo di casinò di “downtown” occupa i 4 isolati più illuminati del mondo, grazie alla Fremont Street Experience, un viale pedonale riparato da una tenda ad arco. Un punto focale è il Jackie Gaughan’s Plaza Hotel and Casino, costruito nell’area della vecchia stazione ferroviaria della Union Pacific. Appena fuori da “downtown” verso nord, si trova il Lied Discovery Children’s Museum il quale offre mostre scientifiche interattive. Dirigendosi da “downtown” verso sud si incontra per prima la Stratosphere Tower, che è la costruzione più alta a ovest del Mississippi e segna l’inizio del luogo più importante della città, la famosa Strip che è un tratto di circa 7 chilometri Las Vegas Boulevard South con i suoi scintillanti hotels e casinò.